Il cuore in Africa
Associazione ONLUS per lo sviluppo di progetti umanitari

I volontari raccontano la «loro» Guinea Bissau

febbraio 8, 2009 23:32 by Emanuel

Articolo tratto dal quotidiano L'Arena dell'8 febbraio 2009.

MONTECCHIA. Un pomeriggio speciale dedicato all'esperienza missionaria nel Paese africano
I ragazzi che hanno lavorato per aiutare padre Piergianni ora vogliono salvare la vita a una bimba nata con tre gambe


La Guinea Bissau vista attraverso gli occhi di 13 giovani volontari: è il tema del video che sarà proiettato oggi alle 17 al Barcollando di Montecchia. Lo hanno realizzato i ragazzi che hanno dedicato le feste di Natale e quelle di Capodanno lavorando gratuitamente a favore della missione di Cumura, dove opera il francescano monscledense padre Piergianni Buratti. Il cappello istituzionale dell'esperienza è stato quello della Onlus «Il cuore in Africa», associazione costituita due anni fa da una manciata di volontari ma che oggi conta su 210 iscritti.

E' così, con un momento aperto al paese intero, che i ragazzi vogliono richiamare l'attenzione sui tanti problemi del Paese africano ma anche iniziare a parlare del loro prossimo ambizioso progetto, cioè quello di contribuire a riportare alla vita una bimba guineana di tre mesi. La piccola, ricoverata all'ospedale di Cumura, è nata infatti con tre gambine: per la cultura locale sarebbe destinata alla morte previo abbandono sulle rive di un fiume.
L'allarme è stato lanciato dallo stesso padre Piergianni, ma anche da padre Victor, religioso e medico che si è offerto di fare operare la piccola in Portogallo: in Guinea Bissau la soluzione chirurgica sarebbe impraticabile. Ed è a lei che hanno pensato di dedicare il prossimo anno di attività i ragazzi di «Un cuore in Africa». Anche di questo nuovo progetto parlerà oggi pomeriggio l'associazione attraverso il suo presidente Flavio Urbani davanti a padre Dario Maso, missionario saveriano, da poco rientrato dal Mozambico. Sarà lui l'ospite dell'incontro (occasione anche per ipotizzare campi di lavoro nella sua missione) che solo qualche giorno fa ha vissuto una sorta di vigilia grazie alla testimonianza di suor Maria Pia Pegoraro di Montecchia, al rientro dall'Argentina.
Tornando, comunque, all'esperienza da poco conclusa, va detto che i ragazzi sono stati impegnati nei lavori di allestimento dell'impianto elettrico e di finitura dell'asilo di Cumura. Ci hanno lavorato il citato Urbani, Daniela Confente, Federico Cavazza, Daniele Fiorini, Emanuel Righetto, Giovanni Roberti, Valentina Dal Cero, Giovanni Marchi, Luca Camponogara, Silvia Rossetto, Lucia Zambon, Matteo Lucchese e Samuele Barison.
All'arrivo in Guinea Bissau sono stati consegnati i fondi raccolti durante la tante attività che la onlus promuove per il sostegno dei missionari monscledensi, tra cui si annovera anche padre Cesare Pegoraro, e non com'è stato per il contributo a frate Michael, della parrocchia di Bissau. Tutto questo è possibile anche grazie alla scelta di chi, sposandosi, sceglie bomboniere solidali, come l'artigianato africano, o la devoluzione del budget destinato proprio a questo tipo di acquisti, ma anche ad associazioni (l'Avis del paese), istituzioni (la materna di Terrossa) o privati (la farmacia Pallaro, la Ferroli o la Datacol per fare tre nomi) che credono nell'impegno diretto e personale dei volontari monscledensi.

Paola Dalli Cani


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